Che cos’è il Modello Precompilato MoneyViz?
È il documento che raccoglie i risultati fiscali calcolati sui conti importati in MoneyViz. Ti aiuta a compilare i quadri relativi agli investimenti o a consegnare i dati al professionista che prepara la dichiarazione. La richiesta del report non invia la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.
Scegli l’anno in cui sono avvenute le operazioni: per esempio, i redditi 2025 si dichiarano nel 2026. Il modello dell’Agenzia e il Precompilato MoneyViz sono documenti distinti. Le sezioni disponibili dipendono dagli strumenti e dai redditi presenti nei tuoi conti.
Quali quadri posso trovare?
| Redditi PF | A cosa serve |
|---|---|
| RW | Monitoraggio delle attività e calcolo delle imposte patrimoniali applicabili, tenendo conto degli eventuali esoneri. |
| RT | Plusvalenze, minusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria; il comparto crypto ha regole proprie dal 2023. |
| RM | Redditi di capitale soggetti al relativo regime, come determinati interessi e dividendi esteri. |
| RL | Redditi per cui è prevista la tassazione ordinaria, secondo la natura dello strumento e del provento. |
Per il 730 consulta i quadri corrispondenti indicati nel report e nelle istruzioni del modello dell’anno. Non copiare importi fra quadri solo perché hanno nomi simili. Approfondisci nella guida alla dichiarazione crypto.
Che cosa controllo prima della richiesta?
- Importa i tuoi conti e lo storico necessario. Includi anche gli acquisti precedenti all’anno del report: servono per ricostruire il costo delle successive vendite. Segui le istruzioni del connettore per API, file o indirizzo pubblico.
- Confronta quantità e controvalori alla stessa data. Usa il rendiconto del broker o wallet, non il saldo di oggi per controllare il 31 dicembre. Uno scarto dovuto alle quantità ha una causa diversa da uno dovuto al prezzo.
- Leggi le segnalazioni. Individua conto, anno e movimento interessati. Se un trasferimento coinvolge un tuo conto già importato, verifica la corrispondenza dei movimenti; se il destinatario è un terzo, non aggiungere il suo wallet come tuo.
- Controlla abbonamento e conti inclusi. Il piano deve coprire l’annualità e le funzioni richieste. Se manca una piattaforma, consulta come gestire un conto non in elenco.
Tolleranza operativa MoneyViz: uno scarto di controvalore può essere considerato contenuto se rispetta entrambe le condizioni: non supera 60 € e non supera l’1% del capitale del conto alla stessa data. Per esempio, 40 € su 10.000 € rientrano nei limiti; 40 € su 1.000 € no. È un criterio di assistenza per valori confrontabili, non una franchigia fiscale né un motivo per ignorare conti o operazioni mancanti.
Non modificare il CSV originale per far tornare i numeri. API e file possono coprire periodi o movimenti diversi: verifica eventuali duplicati prima di eliminare un conto o una fonte. Un file già presente non va caricato di nuovo senza aver individuato ciò che manca.
Come invio la richiesta e che cosa viene calcolato?
- Apri Download Report e verifica l’anno fiscale.
- Avvia la richiesta del Modello Precompilato. La pagina riepiloga i controlli da fare e i conti da elaborare.
- Controlla l’elenco e seleziona la conferma di verifica dei controvalori e dei conti.
- Invia la richiesta. Se occorre completare importazioni o altre verifiche, leggi lo stato mostrato prima di procedere.
Perché il risultato aggregato può differire da quello di un singolo conto?
Il calcolo aggregato considera i conti insieme per ricostruire acquisti, cessioni e trasferimenti. Il dettaglio di un singolo conto ha un perimetro diverso. Per confrontarli usa lo stesso anno e dati aggiornati allo stesso momento.
Non sommare i valori iniziali e finali delle righe RW: possono rappresentare sottoperiodi o attività diverse. Per interpretare un importo apri i dettagli e le viste fiscali dello stesso calcolo.
Come controllo lo stato e i tempi di elaborazione?
La durata dipende dai conti, dalle operazioni da elaborare e dalle verifiche necessarie. Controlla lo stato nella pagina del report: in corso, in attesa di prerequisiti e in errore richiedono azioni diverse. Una stima visualizzata non è una scadenza garantita.
Se la richiesta è in corso, evita di ripeterla. Se è in attesa, leggi che cosa manca. Se è in errore, apri le segnalazioni e indica al supporto anno, conti coinvolti e messaggio visualizzato. Il solo codice tecnico non basta a dire se la causa dipende dai dati o dal sistema.
Che cosa faccio quando il report è pronto?
Scarica il Modello Precompilato e i documenti di supporto disponibili. Controlla anno, conti e data dell’ultimo calcolo prima di consegnarli al professionista o usarli nella dichiarazione.
Conserva anche file originali, rendiconti e documenti che provano costi e movimenti. I file di dettaglio spiegano il risultato del report: non sono importi da sommare una seconda volta. Dopo una correzione dei dati, richiedi un nuovo calcolo e utilizza i documenti aggiornati.
Come gestisco le segnalazioni più comuni?
- Trasferimenti crypto da verificare: distingui trasferimenti fra conti tuoi, pagamenti e invii a terzi. Segui la guida alle diverse casistiche.
- Quantità o costo di acquisto incoerenti: controlla storico, file già importati, tipi di movimento e collegamenti. Non creare depositi fittizi per eliminare il messaggio.
- Conti senza avvisi, aggregato in errore: i controlli dei singoli conti e quelli fra conti non coincidono. Apri il messaggio del calcolo aggregato e segnala il punto preciso.
- Funzione o download non disponibile: verifica anno, stato del calcolo e copertura del piano. Il supporto tecnico del Self-Service resta disponibile per i problemi del servizio.
Devo correggere a mano i totali o sommare i file?
No: una differenza va ricondotta ai dati o al calcolo che l’ha prodotta. Per correggere un’operazione serve sapere quale riga è errata e perché. Cambiare il totale nel PDF non corregge le transazioni sottostanti.
Non sommare il report staking alle plusvalenze, i dividendi a un totale che già li include o i valori RW dei sottoperiodi. Parti dal Modello Precompilato e usa i dettagli per verificarlo. Per aliquote, compensazioni ed esoneri fai riferimento all’anno fiscale del documento e alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.