Guida visuale · revisionata il 10 ottobre 2026

Come leggere plusvalenze, trasferimenti e viste fiscali MoneyViz

Parti dal risultato che non ti torna e risali alle operazioni. Qui trovi il percorso per leggere le viste, distinguere conti tuoi e wallet di terzi e capire quali dati verificare.

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  1. Da dove apro le viste semplificate e quale anno devo scegliere?
  2. “Trasferimenti crypto da verificare”: devo aggiungere anche i wallet di altre persone?
  3. Come leggo plusvalenze, minusvalenze e costo di carico crypto?
  4. Perché un prelievo genera plusvalenza? Che cosa significa SWAP?
  5. Dove trovo staking, earn e premi ricevuti in crypto?
  6. Come leggo interessi sulla liquidità e altri proventi?
  7. Come leggo plus e minus di azioni, ETF e CFD?
  8. Perché ETF armonizzati e non armonizzati compaiono in sezioni diverse?
  9. Come controllo dividendi, ritenute e operatori italiani?
  10. Che cosa significa “Differenza Cambio”? Vale la soglia di 51.645,69 €?
  11. I conti non hanno warning, ma il Precompilato è in errore: che cosa faccio?

Che cosa vuoi controllare?

Wallet di terzi? Non aggiungerli come tuoi per eliminare un avviso. Prima verifica la natura dell’operazione. Segui i casi qui sotto.

Da dove apro le viste semplificate e quale anno devo scegliere?

Parti da Download Report, scegli l’anno fiscale e apri il dettaglio disponibile per il risultato che vuoi controllare: plusvalenze crypto, proventi staking, plusvalenze trading, dividendi o interessi. Nelle pagine dei singoli conti trovi anche i dettagli fiscali del conto e la Differenza Cambio. Una vista globale comprende più conti; una vista del conto riguarda solo quel portafoglio.

Le viste spiegano da quali operazioni derivano gli importi. Non rappresentano il valore attuale del tuo patrimonio e non sostituiscono il Modello Precompilato. Confronta sempre stesso anno, stessi conti e stesso ultimo calcolo. Se hai aggiornato i dati dopo il calcolo aggregato, il report precedente può essere superato.

Le schermate di questa guida sono ottenute dalle pagine MoneyViz con soli dati dimostrativi, riferiti al 2024. Nomi, conti, importi e identificativi non appartengono a clienti. Le percentuali visibili negli esempi non sono una regola valida per ogni anno: consulta il report dell’annualità corretta.

“Trasferimenti crypto da verificare”: devo aggiungere anche i wallet di altre persone?

No. Aggiungi a MoneyViz solo i conti e wallet che ti appartengono. L’avviso segnala che il sistema non ha trovato il movimento corrispondente a un trasferimento. Da solo non prova che manchi un tuo wallet, che ci sia una vendita o che tu debba pagare un’imposta. Il numero accanto al gruppo conta le segnalazioni: non è il numero di wallet da collegare.

Che movimento è?Che cosa controllare
Trasferimento fra due conti tuoiVerifica che entrambi siano presenti, con lo storico necessario. Se già importati, controlla data, quantità, commissioni e corrispondenza dei movimenti. Usa il collegamento trasferimenti quando i due movimenti rappresentano davvero lo stesso trasferimento.
Invio a un exchange su un conto intestato a teIl wallet tecnico dell’exchange può essere condiviso con altri utenti: conta la titolarità del tuo conto. Importa lo storico del tuo conto exchange, non l’intero indirizzo dell’exchange.
Pagamento, vendita o invio a una persona terzaNon aggiungere il suo wallet come tuo. Verifica che il movimento sia classificato per ciò che è realmente accaduto. Un pagamento e una donazione non sono la stessa operazione; il solo indirizzo del destinatario non basta a stabilire il trattamento fiscale.
Deposito in staking, rientro o interazione con uno smart contractControlla la natura dell’operazione e il relativo movimento di rientro. Spostare il capitale non equivale a ricevere un premio staking. Non trasformare ogni invio a contratto in una vendita o in un trasferimento fra conti propri.
Destinatario o causa del movimento non chiariConserva hash, data, quantità e nome del conto. Indica al supporto il movimento preciso e ciò che sai sulla sua origine. Non inventare un movimento opposto per far sparire l’avviso.

Se confermi che i wallet sono di terzi, il passo successivo è controllare la natura dei movimenti segnalati, non cercare altri conti da aggiungere. Apri la vista Plusvalenze Crypto e il dettaglio delle transazioni del conto coinvolto. Un trasferimento fra wallet propri non realizza di per sé un guadagno; l’invio a un terzo va valutato in base alla sua causa. Puoi seguire anche la guida al collegamento dei trasferimenti.

Come leggo plusvalenze, minusvalenze e costo di carico crypto?

La Vista Semplificata Plusvalenze Crypto mostra le chiusure dell’anno: per ciascuna puoi confrontare costo di apertura, corrispettivo di chiusura e risultato. Nell’esempio, un costo di 1.000 € e un corrispettivo di 1.400 € producono una plusvalenza di 400 €. Se il corrispettivo è 800 €, la minusvalenza è 200 €.

Le schede in alto riassumono plus, minus, risultato netto e imposta indicativa. I pannelli Maggiori plusvalenze e Maggiori minusvalenze aiutano a partire dalle operazioni più rilevanti. Il costo può derivare da acquisti precedenti all’anno scelto: non coincide necessariamente con l’ultimo acquisto né con il prezzo attuale della moneta.

La tabella permette di filtrare per strumento, conto, tipo e date. La lente apre le transazioni collegate alla chiusura. Se ci sono più di 500 righe, la pagina ne mostra una parte: Scarica CSV esporta il dettaglio integrale. I filtri aiutano a leggere la tabella, ma non ricalcolano il tuo Precompilato.

La stima in pagina non considera da sola tutte le condizioni fiscali, le eventuali minusvalenze pregresse e la rilevanza delle singole operazioni. Non sommare questa stima a un’imposta che è già nel report ufficiale. Per la compensazione consulta la guida alle minusvalenze crypto e le istruzioni del tuo anno.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Anno fiscale; 2. plus, minus e risultato delle chiusure. Importi dimostrativi, anno 2024.
1. Anno fiscale; 2. plus, minus e risultato delle chiusure. Importi dimostrativi, anno 2024. Apri l’immagine per ingrandirla.

Perché un prelievo genera plusvalenza? Che cosa significa SWAP?

Il riquadro dei prelievi da verificare evidenzia chiusure registrate come prelievi con corrispettivo superiore a 500 €. È una soglia di evidenziazione della vista, non una franchigia fiscale. Il relativo risultato può essere positivo o negativo. Questo riquadro e il gruppo “Trasferimenti crypto da verificare” del Precompilato sono controlli diversi: i conteggi non devono necessariamente coincidere.

Un prelievo presente fra le chiusure indica come il movimento è stato trattato nel calcolo. Non dimostra, da solo, che sia fiscalmente una cessione. Se era uno spostamento fra conti tuoi, verifica import e collegamenti; se il destinatario è un terzo, verifica se era una vendita, un pagamento, una donazione o altro. Se natura e trattamento sono già corretti, non creare conti o transazioni artificiali per eliminare il segnale.

Il badge SWAP indica che il costo di carico proviene da una catena di scambi: la moneta inizialmente acquistata può essere diversa da quella ceduta. Non significa che ogni scambio crypto-crypto sia tassabile. Dal 2023 conta anche se le cripto scambiate hanno eguali caratteristiche e funzioni; leggi la FAQ sugli scambi crypto. Per uno spostamento fra reti, consulta la FAQ sui bridge e verifica la singola operazione.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Prelievi sopra la soglia della vista: verifica la natura, senza aggiungere wallet di terzi.
1. Prelievi sopra la soglia della vista: verifica la natura, senza aggiungere wallet di terzi. Apri l’immagine per ingrandirla.
Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Filtra le chiusure; 2. confronta apertura, costo e corrispettivo; il badge SWAP indica una catena di scambi.
1. Filtra le chiusure; 2. confronta apertura, costo e corrispettivo; il badge SWAP indica una catena di scambi. Apri l’immagine per ingrandirla.

Dove trovo staking, earn e premi ricevuti in crypto?

La vista Proventi Staking mostra i proventi crypto registrati come EARN o GIFT: data di ricezione, moneta, quantità, valore in euro, conto e note. Nell’esempio ricevi un premio di 0,01 ETH valorizzato a 25 €: quel valore è un provento ricevuto, distinto dal guadagno o dalla perdita su una vendita successiva.

Il capitale che sposti in staking e il suo rientro non sono, per questo solo motivo, un premio. Se un deposito è etichettato come EARN o GIFT, controlla il tipo dell’operazione. La sigla GIFT nell’import non basta a stabilire che qualunque regalo abbia lo stesso trattamento fiscale di un reward.

Filtra le righe, controlla le note e confronta il totale con il report Proventi Staking dello stesso anno. La vista legge quel dettaglio del report. Non sommare i proventi una seconda volta all’importo ufficiale in cui sono già inclusi.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Proventi ricevuti; 2. tipo EARN/GIFT e valore in euro alla ricezione, separato dalle chiusure crypto.
1. Proventi ricevuti; 2. tipo EARN/GIFT e valore in euro alla ricezione, separato dalle chiusure crypto. Apri l’immagine per ingrandirla.

Come leggo interessi sulla liquidità e altri proventi?

La vista Interessi e Proventi distingue le righe con e senza strumento associato e permette di risalire al conto d’origine. Un interesse sulla liquidità in dollari mostra importo originale, cambio, importo in euro e imposta indicata dal calcolo. Un rendimento pagato in una crypto va invece letto anche nel dettaglio staking del relativo anno.

Nell’esempio, 108 USD con cambio 0,925926 EUR per USD corrispondono a circa 100 €. Controlla data di accredito, valuta e tasso usato: non confrontare direttamente un numero in dollari con uno in euro. La parola “earn” usata dal broker non determina da sola la categoria fiscale; contano lo strumento e la natura del provento.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Categoria di provento; 2. importo nella valuta originale, conversione in euro e conto d’origine.
1. Categoria di provento; 2. importo nella valuta originale, conversione in euro e conto d’origine. Apri l’immagine per ingrandirla.

Come leggo plus e minus di azioni, ETF e CFD?

La vista Plusvalenze e Minusvalenze Trading raggruppa i risultati per quadro dichiarativo e tipo di strumento. Apri una scheda per vedere strumenti, conti, plus, minus e P/L fiscale, cioè il risultato rilevante per il calcolo. Le crypto dal 2023 hanno il loro comparto: il richiamo alla vista crypto non va sommato nuovamente al trading.

Per un’azione, ad esempio, una plusvalenza di 400 € e una minusvalenza di 100 € danno un risultato netto di 300 € prima delle ulteriori regole di compensazione. Un saldo negativo ancora aperto sul conto non è automaticamente una minusvalenza realizzata.

I CFD e gli altri derivati riportano differenziali realizzati. Non confonderli con il possesso dell’azione sottostante: anche una rettifica chiamata “dividend” dal broker può essere un componente del derivato, non un dividendo azionario. Il limite di giacenza delle valute tradizionali non è una franchigia per i CFD. Per la dichiarazione usa il raggruppamento e il report, non una somma indiscriminata di tutte le righe verdi e rosse.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Quadro di destinazione e risultati delle azioni; 2. differenziali CFD separati, con dettaglio per conto.
1. Quadro di destinazione e risultati delle azioni; 2. differenziali CFD separati, con dettaglio per conto. Apri l’immagine per ingrandirla.

Perché ETF armonizzati e non armonizzati compaiono in sezioni diverse?

Per gli ETF armonizzati (UCITS), i proventi positivi sono redditi di capitale: nella vista possono comparire nel Quadro RM. Non si compensano liberamente con le minusvalenze del Quadro RT. Le perdite degli OICR hanno invece la disciplina dei redditi diversi: verifica il trattamento riportato nel dettaglio del tuo strumento.

Per fondi ed ETF non armonizzati, la vista distingue il raggruppamento RL e l’imposta IRPEF non inclusa nella stima RT + RM. Non basta la borsa di quotazione, il nome commerciale o il prefisso dell’ISIN per decidere da soli se un fondo è armonizzato: verifica la classificazione dello strumento e la documentazione del fondo.

Se la scheda mostra non compensabile, quella componente non riduce il P/L imponibile visualizzato. Non sottrarla manualmente da altre sezioni: se la classificazione ti sembra errata, segnala ISIN, conto, anno e riga. Per fondi con titoli pubblici agevolati l’aliquota effettiva può differire da quella ordinaria: una percentuale d’esempio non vale per ogni ETF.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. ETF armonizzato nel raggruppamento RM; 2. fondo non armonizzato nel raggruppamento RL. Controlla natura del risultato e classificazione.
1. ETF armonizzato nel raggruppamento RM; 2. fondo non armonizzato nel raggruppamento RL. Controlla natura del risultato e classificazione. Apri l’immagine per ingrandirla.

Come controllo dividendi, ritenute e operatori italiani?

La Tracciabilità Dividendi permette di distinguere importi lordi, netti, ritenute e redditi da dichiarare. Apri il gruppo del Paese/tipo e leggi la motivazione della classificazione. Una ritenuta estera sul dividendo non dimostra, da sola, che tutti gli obblighi italiani siano già assolti.

Emittente italiano, intermediario italiano e imposta assolta in Italia sono tre cose diverse. Per un operatore italiano verifica il regime fiscale del conto e la certificazione: nel regime amministrato l’intermediario può applicare le imposte di sua competenza; un conto in dichiarativo può richiedere adempimenti a tuo carico. Non escludere automaticamente tutti i redditi perché il broker è italiano, e non dichiarare una seconda volta redditi per cui il corretto prelievo definitivo è già attestato.

Nell’esempio della schermata, una riga risulta con ritenuta assolta e una risulta da dichiarare. Queste etichette vanno confrontate con i documenti dell’intermediario: il Paese visualizzato non è una prova autonoma del regime fiscale. I proventi positivi degli ETF possono essere visibili anche nel dettaglio RM: sono una tracciabilità, non redditi da sommare due volte.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Reddito con ritenuta italiana assolta; 2. reddito estero da verificare per il Quadro RM. Confronta le fonti con le certificazioni.
1. Reddito con ritenuta italiana assolta; 2. reddito estero da verificare per il Quadro RM. Confronta le fonti con le certificazioni. Apri l’immagine per ingrandirla.

Che cosa significa “Differenza Cambio”? Vale la soglia di 51.645,69 €?

La vista Differenza Cambio scompone il risultato di uno strumento in valuta estera: risultato da strumento + effetto cambio = P/L fiscale in euro. Nell’esempio, 100 € dal prezzo e 20 € dal cambio producono 120 € complessivi. Non sono tre importi da sommare, né due imposte aggiuntive.

È diverso il controllo sulla liquidità in valuta estera: per le cessioni di valute provenienti da depositi e conti correnti, le istruzioni fiscali prevedono condizioni specifiche, fra cui la giacenza complessiva superiore a 51.645,69 € per almeno sette giorni lavorativi continui. Se compare il riquadro Forex, leggi lo stato e il perimetro dei conti usati nel calcolo; non dedurre che un singolo conto sotto soglia escluda automaticamente tutti gli obblighi.

Questa soglia non va applicata alle plusvalenze di un’azione in USD, ai differenziali CFD o, dal 2023, al comparto crypto. La valuta del prezzo e il tipo di reddito sono due informazioni diverse.

Schermata MoneyViz con dati dimostrativi. 1. Prezzo più cambio riconciliano con il risultato fiscale in euro; 2. dettaglio delle componenti per strumento.
1. Prezzo più cambio riconciliano con il risultato fiscale in euro; 2. dettaglio delle componenti per strumento. Apri l’immagine per ingrandirla.

I conti non hanno warning, ma il Precompilato è in errore: che cosa faccio?

I controlli sui singoli conti e quelli del calcolo aggregato hanno scopi diversi. Un conto importato senza warning non garantisce che siano ricostruiti tutti i collegamenti fra conti. Allo stesso modo, lo stato ERROR del calcolo e un codice tecnico non provano da soli che il problema sia esclusivamente del sistema o esclusivamente dei dati.

  1. Leggi i gruppi di segnalazioni nel Precompilato e l’anno interessato.
  2. Per trasferimenti o prelievi, distingui conti tuoi, conti intestati a te presso exchange e destinatari terzi; segui il percorso sopra.
  3. Controlla le righe nelle viste e nelle transazioni. Un file già caricato non va chiesto o inviato di nuovo senza una ragione precisa: periodo mancante, file non leggibile o documento diverso.
  4. Se serve assistenza, indica conto, anno, data, quantità, hash o riga e ciò che hai già verificato. Non modificare il CSV originale e non creare righe fittizie.
  5. Dopo le correzioni necessarie, richiedi un nuovo calcolo aggregato. Se il blocco persiste, occorre una verifica tecnica; una nuova richiesta da sola non corregge la causa.

Se una vista segnala che non riconcilia con il Precompilato, non interpretarla come “nessun reddito”. Confronta il report ufficiale dello stesso anno e segnala la differenza. Per proseguire puoi usare la conversazione di supporto già aperta.

Fonti e approfondimenti

Questa guida descrive le viste MoneyViz e i controlli da effettuare. Le schermate sono esempi 2024; regole, sezioni e aliquote vanno riferite all’anno del tuo report.

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