Quale prezzo sto guardando?
Il prezzo di una transazione, il costo fiscale della posizione e il valore del conto a una certa data sono informazioni diverse. Per controllare uno scarto identifica prima strumento, data, valuta e tipo di valore.
- Prezzo dell’operazione: può provenire dai dati esportati dall’intermediario o essere ricostruito dalle quantità scambiate.
- Quotazione storica: serve quando è necessario valorizzare uno strumento a una data; dipende dalla fonte e dallo storico disponibile.
- Costo fiscale: deriva dalla ricostruzione delle operazioni e dei relativi costi; non coincide necessariamente con l’ultima quotazione.
Conserva file originali e rendiconti dell’intermediario. L’indicazione della fonte nel software aiuta il controllo, ma non sostituisce la documentazione delle operazioni.
Quali fonti usa MoneyViz?
Il sistema usa i dati delle importazioni e fonti storiche per azioni, ETF, valute e crypto. Per i token sulle blockchain può ricorrere a dati di mercato, prezzi ottenuti dai protocolli o rapporti di scambio della transazione. Se una fonte non fornisce un dato utilizzabile, può cercarlo in altre fonti previste per quel caso.
La precisione temporale varia: alcuni dati sono di fine giornata, altri sono riferiti a un orario o a un blocco. Non tutti gli strumenti hanno prezzi disponibili per ogni istante. Per le operazioni in valuta considera anche il cambio usato per la conversione in euro.
Come vengono valorizzati token e posizioni sui DEX?
Per i protocolli riconosciuti MoneyViz può interrogare i contratti e ricostruire il prezzo sulla base dello stato disponibile della blockchain. Per una quota di liquidità conta anche il valore degli asset sottostanti e la quota rappresentata dal token.
Una posizione di liquidità concentrata, come quelle Uniswap V3, richiede dati specifici della posizione e del suo intervallo di prezzo. Il fatto che sia rappresentata da un NFT non la rende automaticamente equivalente a un NFT collezionabile.
Questi calcoli dipendono dal protocollo, dalla rete e dai dati storici accessibili. Un valore ottenuto dal pool non garantisce che l’intera posizione sia vendibile a quel prezzo senza costi o variazioni.
Il supporto di una rete include tutti i suoi token?
No. Verifica la rete nel catalogo delle integrazioni, poi controlla eventuali segnalazioni sul tuo import. Prezzi, contratto del token e tipo di operazione sono verifiche distinte.
Per un token nuovo o poco liquido lo storico può essere incompleto. Comunica al supporto il contratto sulla rete corretta: lo stesso simbolo può identificare strumenti diversi.
Come vengono gestiti token wrapped, di deposito e rebase?
Alcuni token rappresentano una quota o un diritto su un altro asset. In questi casi la valorizzazione può utilizzare il rapporto di conversione con il sottostante, se il contratto e lo storico sono riconosciuti.
La quantità può restare invariata mentre cresce il valore della quota, oppure cambiare per effetto di un rebase. Non aggiungere un nuovo deposito per una semplice variazione del prezzo: consulta la guida ai token rebase.
Dove controllo l’origine del prezzo?
Apri le Transazioni del conto e individua il movimento. Quando la fonte è disponibile, l’informazione accanto al prezzo o nel relativo dettaglio indica da dove proviene. Confronta sempre anche quantità, valuta e data.
Il prezzo può essere ricostruito dal rapporto di uno scambio crypto-crypto; nella lista delle transazioni questa fonte è indicata come Moneyviz. Se scambi 1 ETH contro 2.000 USDC, il rapporto è 2.000 USDC per ETH: per ottenere euro servono anche la corretta valorizzazione di USDC e il cambio della data. Il rapporto non dimostra che USDC valga sempre esattamente un dollaro.
Per riconciliare i risultati usa i file di dettaglio disponibili per lo stesso calcolo.
Che cosa faccio se il prezzo manca o sembra sbagliato?
- Controlla di aver identificato lo strumento giusto, con rete e contratto per una crypto oppure ISIN e mercato per un titolo.
- Confronta la stessa data e valuta, distinguendo quotazione, costo e controvalore.
- Leggi le segnalazioni e l’eventuale classificazione del token. Un prezzo mancante o zero non prova che il token sia una truffa.
- Se la differenza resta, invia al supporto conto, riga, valore atteso e documento o fonte che lo mostra. Evita reimportazioni ripetute senza aver identificato la causa.
La Composizione riflette l’ultimo calcolo del conto: non è un listino di borsa in tempo reale. Per includere nuove operazioni usa il percorso di aggiornamento del connettore; per i conti via file occorre anche lo storico aggiornato quando mancano movimenti.
Se il problema è un token classificato male, segui la guida alle segnalazioni Scam. Non cambiare il prezzo nel file originale per nascondere la differenza.