Cosa sono le minusvalenze da cripto-attività
Una minusvalenza è una perdita realizzata dalla vendita di una cripto-attività a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto. La minusvalenza si genera solo quando l'operazione viene effettivamente conclusa (vendita, conversione, utilizzo): finché detieni una crypto in perdita senza venderla, la perdita è solo “latente” e non ha rilevanza fiscale.
Le minusvalenze sono importanti perché possono essere usate per ridurre le tasse sulle plusvalenze future: è il meccanismo della compensazione.
Come funziona la compensazione delle minusvalenze
Le minusvalenze da cripto-attività possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi. La compensazione avviene partendo dalle minusvalenze più vecchie (criterio cronologico).
| Anno | Operazione | Importo | Tasse dovute |
|---|---|---|---|
| 2025 | Minusvalenza realizzata | −10.000 euro | 0 euro (perdita) |
| 2026 | Plusvalenza realizzata | +6.000 euro | 0 euro (compensata con minus 2025) |
| 2027 | Plusvalenza realizzata | +8.000 euro | 1.320 euro (33% su 4.000 residui) |
Nell'esempio, la minusvalenza di 10.000 euro del 2025 compensa interamente la plusvalenza di 6.000 euro del 2026 (zero tasse). Nel 2027, i 4.000 euro residui della minusvalenza compensano parte degli 8.000 euro di plusvalenza: le tasse si pagano solo sui 4.000 euro eccedenti.
Se non vengono utilizzate entro il quarto anno successivo a quello in cui sono state realizzate, le minusvalenze si perdono definitivamente. Una minusvalenza del 2024 può essere usata fino al 2028; dopo, svanisce.
Comparto chiuso: le minusvalenze crypto (dal 2023) non compensano azioni e viceversa
Dal 1° gennaio 2023 la compensazione è a “comparto chiuso”: le minusvalenze da cripto-attività possono compensare solo plusvalenze da cripto-attività. Non è possibile compensarle con plusvalenze da azioni, ETF, obbligazioni, CFD o altri strumenti finanziari tradizionali.
| Minusvalenza da | Compensa plusvalenze da crypto (post-2023) | Compensa plusvalenze da azioni/ETF/derivati |
|---|---|---|
| Cripto-attività dal 2023 | Sì | No |
| Cripto comprate/vendute fino al 2022 | No (sono trattate come azioni/ETF/derivati) | Sì (Sezione II) |
| Azioni, ETF, obbligazioni, derivati, forex | No | Sì |
Questo vincolo deriva dal fatto che, dal 2023, le cripto-attività sono una categoria fiscale autonoma (art. 67, comma 1, lett. c-sexies del TUIR), separata dagli altri redditi diversi di natura finanziaria. Il Modello Redditi PF ha sezioni distinte nel Quadro RT (Sezione II per il trading tradizionale, azioni, ETF, derivati, valute estere e cripto fino al 2022; Sezione V-A per le cripto-attività dal 2023 in poi).
Attenzione: il comparto chiuso esiste su due dimensioni, non solo una.
- Comparto chiuso per categoria: minus crypto post-2023 ↔ solo plus crypto post-2023; minus azioni/ETF/derivati ↔ solo plus azioni/ETF/derivati.
- Comparto chiuso temporale: le minus crypto realizzate prima del 2023 NON sono “crypto” per il fisco — sono valute estere ai sensi dell'art. 67 c-ter, quindi finiscono in Sezione II e NON possono compensare le plusvalenze crypto realizzate dal 2023 in poi. È il punto più frainteso della riforma. Continua a leggere nelle prossime due sezioni.
Per approfondire come è strutturato il Quadro RT nella dichiarazione 2025, consulta la nostra guida dedicata. Vedi anche l'approfondimento sul blog: il nuovo Quadro RT 2025 — guida completa.
Le minusvalenze crypto realizzate prima del 2023 NON sono fiscalmente “crypto”
Le plusvalenze e minusvalenze crypto realizzate fino al 31 dicembre 2022 NON sono “cripto-attività” ai fini fiscali. Erano valute estere (art. 67, comma 1, lett. c-ter del TUIR), nella stessa famiglia di azioni, ETF, derivati, CFD, forex e obbligazioni della Sezione II del Quadro RT. Una minusvalenza crypto del 2021 o 2022 NON può essere compensata con una plusvalenza crypto del 2023, 2024, 2025 o 2026.
Prima della Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022, art. 1 commi 126-147), le criptovalute non avevano una disciplina fiscale dedicata. L'Agenzia delle Entrate (Risoluzione 72/E del 2 settembre 2016, poi richiamata dalla Circolare 30/E del 27 ottobre 2023) le aveva assimilate alle valute estere: stesse regole, stessa sezione dichiarativa, stessa logica di compensazione.
Concretamente, per le operazioni fino al 31/12/2022:
- Riferimento normativo: art. 67, comma 1, lett. c-ter TUIR (cessioni di valute estere).
- Sezione dichiarativa: Sezione II del Quadro RT (la stessa di azioni, ETF, derivati, CFD, forex).
- Soglia 51k: tassazione solo se la giacenza media superava 51.645,69 EUR per almeno 7 giorni lavorativi consecutivi.
- Aliquota: 26% (come gli altri strumenti della Sezione II).
- Compensazione: le minusvalenze pre-2023 da crypto compensano solo plusvalenze della Sezione II (azioni, ETF, derivati, forex, valute estere) e mai plusvalenze crypto post-2023 della Sezione V-A.
| Aspetto | Crypto fino al 31/12/2022 | Crypto dal 1°/01/2023 |
|---|---|---|
| Norma TUIR | Art. 67, c.1 lett. c-ter (valute estere) | Art. 67, c.1 lett. c-sexies (cripto-attività) |
| Quadro/Sezione | Sezione II Quadro RT (azioni/ETF/derivati) | Sezione V-A Quadro RT |
| Famiglia fiscale | Stesso comparto di azioni, ETF, derivati, CFD, forex | Comparto autonomo “cripto-attività” |
| Soglia esenzione | 51.645,69 EUR / 7 gg lavorativi consecutivi | Franchigia 2.000 EUR (2023-2024), nessuna dal 2025 |
| Aliquota | 26% | 26% (2023-2025), 33% dal 2026 |
| Minus compensa | Solo plus di Sezione II (azioni/ETF/derivati/forex) | Solo plus crypto Sezione V-A |
Lo ripetiamo perché è il punto più importante di tutta la guida: una minusvalenza crypto realizzata nel 2020, 2021 o 2022 vive nella Sezione II del Quadro RT come se fosse una minus su un'azione o un ETF. Può ridurre le tasse sulle plusvalenze da azioni, ETF, derivati, CFD o forex degli anni successivi, ma non tocca le plusvalenze crypto post-2023, che hanno casa propria nella Sezione V-A.
Mario nel 2022 chiude una posizione su BTC con −5.000 EUR di minusvalenza. Nel 2025 realizza una plusvalenza crypto di +8.000 EUR. Quei 5.000 EUR di minus 2022 NON compensano gli 8.000 EUR di plus 2025 (regimi fiscali diversi). Mario paga il 26% sull'intera plus crypto del 2025. La minus 2022 può però essere usata, entro il 2026 (4 anni), per compensare eventuali plusvalenze su azioni, ETF, derivati o forex (Sezione II).
Su MoneyViz questa distinzione è gestita automaticamente: il sistema separa le minusvalenze pregresse in due bucket — trading (Sezione II, dove confluiscono anche le crypto pre-2023) e crypto (Sezione V-A, solo dal 2023 in poi) — e applica la compensazione corretta in ciascun comparto.
Approfondimenti: guida completa al nuovo Quadro RT 2025 (sezione “Equiparazione tra criptovalute e valute estere fino all'annualità 2022”) e tax loss harvesting: la guida definitiva (Q&A: “Posso compensare minus crypto pre-31/12/2022 con plus crypto dal 1°/1/2023?”).
Comparto chiuso temporale: il muro fiscale tra 2022 e 2023
La Legge di Bilancio 2023 ha creato di fatto un muro temporale tra il vecchio e il nuovo regime crypto. Pensa a due binari paralleli che non si incrociano mai:
| Operazione | Binario fiscale | Può compensare | NON può compensare |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze e minusvalenze crypto fino al 31/12/2022 | Sezione II RT (c-ter, valute estere) | Plusvalenze Sezione II: azioni, ETF, derivati, CFD, forex (entro 4 anni) | Plusvalenze crypto post-2023 (Sezione V-A) |
| Plusvalenze e minusvalenze crypto dal 1°/1/2023 | Sezione V-A RT (c-sexies, cripto-attività) | Solo plusvalenze crypto Sezione V-A (entro 4 anni) | Plusvalenze Sezione II (azioni/ETF/derivati/forex) e crypto pre-2023 |
Quindi, per la terza volta: le minusvalenze crypto realizzate prima del 2023 non sono crypto agli occhi del fisco. Sono trattate come perdite su azioni/ETF/derivati. Non spostano un euro di tasse sulle plusvalenze crypto del 2023, 2024, 2025 o 2026. Punto.
Se hai realizzato minusvalenze crypto nel 2020-2022, verifica con il commercialista se hai plusvalenze su azioni, ETF, derivati, CFD o forex entro 4 anni dalla minus: lì possono ancora ridurre le tasse. Se invece tutte le plus future sono solo su crypto, quella minusvalenza pre-2023 è irrecuperabile sul comparto crypto e potresti volerla compensare in fretta su strumenti tradizionali prima della scadenza dei 4 anni.
Le minusvalenze crypto del 2023 e 2024 vanno ricalcolate al netto della franchigia
Parliamo qui delle minusvalenze crypto vere e proprie (Sezione V-A, dal 2023): per le minusvalenze pre-2023 vale tutto quanto detto sopra (sono Sezione II, comparto azioni/ETF/derivati, niente franchigia di 2.000 EUR ma eventualmente la vecchia soglia 51k delle valute estere).
Nel 2023 e 2024 era attiva la franchigia di 2.000 euro: le plusvalenze crypto sotto quella soglia non erano tassabili. Lo stesso principio si applica alle minusvalenze crypto di quegli anni: vanno ricalcolate al netto della franchigia prima di poter essere utilizzate per la compensazione nel comparto V-A.
Se hai minusvalenze crypto dal 2023, MoneyViz le ricalcola al netto della franchigia di 2.000 euro prima di applicarle come compensazione. Un disclaimer dedicato spiega il trattamento in ogni scheda dell'anno fiscale. Le minusvalenze crypto pre-2023, invece, vengono indirizzate al bucket “trading” (Sezione II) perché fiscalmente non sono crypto.
Dal 2025 la franchigia è stata abolita: ogni minusvalenza crypto, anche di pochi euro, è fiscalmente rilevante e può essere usata per compensare plusvalenze crypto future della Sezione V-A (sempre comparto chiuso, sempre dal 2023 in poi).
Come funziona la gestione per anno fiscale su MoneyViz
MoneyViz gestisce le minusvalenze con schede dedicate per ogni anno fiscale. Ogni anno ha il suo form separato con i dati di trading e crypto, il pulsante di salvataggio e la compensazione specifica per quell'anno.
Come accedere:
- Accedi al tuo account MoneyViz
- Vai alla pagina Minusvalenze (accessibile dalla dichiarazione aggregata)
- Seleziona la scheda dell'anno fiscale (2024, 2025, ...)
- Per ogni anno, inserisci o verifica le minusvalenze trading e crypto separatamente
- Clicca Salva per confermare
| Aspetto | Prima | Ora |
|---|---|---|
| Struttura dati | Un unico blocco per tutti gli anni | Una scheda per ogni anno fiscale |
| Salvataggio | Pulsante unico | Un pulsante per ogni anno |
| Compensazione RT | Solo per l'ultimo anno | Specifica per ogni anno fiscale |
| Distinzione trading/crypto | Disponibile dal 2023 | Disponibile dal 2023 (invariata) |
Il calcolo della compensazione avviene automaticamente nel Quadro RT della dichiarazione dei redditi. MoneyViz legge le minusvalenze dell'anno corretto e le applica alle plusvalenze, partendo dalle più vecchie. Il risultato si riflette direttamente nel Modello F24 con l'imposta ridotta.
Per il manuale d'uso completo della pagina Minusvalenze (compilazione campo per campo, mapping ai righi RT93/RT94 e RT102/RT105, gestione franchigia 2023, casistica Servito/VIP) leggi Come gestire le minusvalenze automaticamente su MoneyViz.
Tax loss harvesting: vendere in perdita per risparmiare sulle tasse
Il tax loss harvesting consiste nel vendere cripto-attività in perdita prima della fine dell'anno per “realizzare” la minusvalenza e usarla per compensare plusvalenze già registrate o future. È una strategia di ottimizzazione fiscale legale e diffusa.
Con l'abolizione della franchigia dal 2025 e l'aumento al 33% dal 2026, il tax loss harvesting diventa ancora più rilevante: ogni euro di minusvalenza può compensare plusvalenze tassate al 33%.
MoneyViz include il Minus Detector, uno strumento gratuito che identifica automaticamente le opportunità di tax loss harvesting nel tuo conto, simulando l'impatto fiscale di una vendita prima di eseguirla. Per approfondire, leggi il nostro articolo sul tax loss harvesting.
In sintesi
- Le minusvalenze compensano le plusvalenze dei 4 anni successivi, partendo dalle più vecchie
- Comparto chiuso per categoria: dal 2023, minus crypto compensano solo plus crypto (non azioni, ETF, obbligazioni, derivati, forex)
- Comparto chiuso temporale: le minusvalenze crypto realizzate fino al 31/12/2022 sono fiscalmente valute estere (art. 67 c-ter TUIR, Sezione II del Quadro RT) e NON compensano le plusvalenze crypto post-2023
- Le minus crypto pre-2023 sono trading: stessa famiglia di azioni, ETF, derivati, CFD, forex; possono compensare solo plusvalenze di Sezione II entro 4 anni
- Le minus crypto post-2023 sono cripto-attività: art. 67 c-sexies, Sezione V-A; possono compensare solo plusvalenze crypto post-2023
- I due binari fiscali non si incrociano mai: nessuna compensazione tra crypto pre-2023 e crypto post-2023, anche se è lo stesso BTC sullo stesso wallet
- Minusvalenze crypto 2023-2024: ricalcolate al netto della franchigia 2.000 euro
- Dal 2025: franchigia abolita, ogni minusvalenza crypto è rilevante
- MoneyViz gestisce per anno: schede dedicate per ogni anno fiscale con salvataggio separato e split automatico tra bucket trading (Sezione II, include crypto pre-2023) e bucket crypto (Sezione V-A, dal 2023)
- Compensazione automatica nel Quadro RT: MoneyViz applica le minusvalenze corrette per anno e per comparto
- Minus Detector: strumento gratuito per identificare opportunità di tax loss harvesting
- Attenzione: le minusvalenze non usate entro 4 anni si perdono definitivamente — vale anche per le crypto pre-2023, che dopo il 2026 sono perse anche sul comparto azioni/ETF