# Un bridge è sempre fiscalmente neutro?
Il nome “bridge” non basta a stabilirlo. Occorre distinguere il trasferimento del medesimo asset tra conti nella tua disponibilità da una permuta, da un pagamento o dall’acquisto di un diritto diverso.
La circolare 30/E riconosce la neutralità dei trasferimenti tra wallet propri e delle permute con eguali caratteristiche e funzioni. Non contiene un’esenzione generale per qualunque operazione eseguita attraverso un protocollo bridge.
# Quali passaggi devo ricostruire?
- Partenza: identifica asset, rete, data e quantità uscita dal tuo wallet.
- Protocollo: verifica se ha trasferito l’asset o eseguito anche uno swap.
- Arrivo: identifica asset e quantità effettivamente ricevuti sul conto di destinazione.
- Costi: separa commissioni e differenze di importo dal capitale trasferito.
Il contratto del bridge è spesso un indirizzo di terzi: non va collegato a MoneyViz come se fosse un tuo wallet. Gli indirizzi da importare sono quelli dei conti che possiedi o controlli.
# Come controllo il trasferimento in MoneyViz?
Verifica entrambi i movimenti e il loro collegamento. MoneyViz dispone di riconoscimenti per protocolli e correlazioni tra operazioni; l’esito dipende però dai dati disponibili, dagli asset e dalla rete.
Controlla quantità, orari e destinazione nella vista dei trasferimenti. Un avviso di mancata corrispondenza non prova che il movimento sia una vendita, né che ogni indirizzo citato debba essere importato. Segui la procedura per collegare trasferimenti.

# Cosa fare se manca l’abbinamento?
- Se manca un tuo conto di destinazione, importalo con lo storico che comprende l’arrivo.
- Se entrambi i file sono già presenti, verifica periodo coperto ed esito dell’importazione prima di caricarli di nuovo.
- Se il protocollo restituisce un token diverso, verifica l’identità degli asset e la natura del cambio.
- Se il movimento dura giorni, conserva entrambi gli hash: un’attesa lunga non trasforma il trasferimento in vendita.
Se i dati ci sono e il collegamento non avviene, invia al supporto rete, due hash e nome del protocollo. Consulta l’elenco corrente di exchange e blockchain supportati; il numero di protocolli riconosciuti non garantisce il riconoscimento di ogni operazione.
# E se il bridge include uno swap o un token rappresentativo?
Separa i passaggi. Un servizio può convertire ETH in un altro token e poi trasferirlo su una seconda rete. Il trasferimento e lo scambio non hanno necessariamente lo stesso trattamento.
Per i token rappresentativi (“wrapped”), controlla diritti, sottostante e possibilità di rimborso. Il nome WETH o un rapporto indicato come 1:1 non autorizza a ignorare ogni differenza contrattuale. La guida alle permute crypto spiega il criterio delle eguali caratteristiche e funzioni.
Le commissioni vanno tracciate. Per il regime c-sexies la circolare distingue il costo fiscalmente riconosciuto dai costi inerenti alla compravendita: non aggiungerli al costo soltanto perché compaiono nel file.
# Il bridge cambia il costo di acquisto?
Un trasferimento neutro non crea un nuovo costo pari al prezzo di mercato. Lo storico del costo deve proseguire sul conto di destinazione. Un deposito senza l’origine corretta può interrompere questa ricostruzione.
Controlla il risultato nella vista del dettaglio crypto prima di richiedere il Modello Precompilato. Se il caso resta ambiguo, servono le prove dell’operazione; non una nuova transazione inventata per pareggiare i saldi.